Da Palermo a Bolzano, storie di rigenerazione urbana il 22 marzo al Trevi

Dal Nord a Sud della penisola con esempi di come cultura e creatività possano far rivivere spazi abbandonati. Bolzano, Milano e Palermo: tre «Innovation Stories» saranno il cuore dell’appuntamento con Impulsi Vivi del 22 marzo, alle 19, al Centro Culturale Trevi all’interno dell’ Open Day organizzati dalla Ripartizione Cultura Italiana della Provincia di Bolzano. A portare la propria testimonianza ci saranno Cristina Alga (CLAC, Spazio Cre.zi. Plus Cantieri Culturali alla Zisa), Valentina Laterza (per il BASE di Milano), Giovanni Petrini (riqualificazione degli Ex Telefoni di Stato a Bolzano) e Nicholas Santini (progetto YOB/Consulta Giovani della Provincia). A moderare Luca Barbieri, giornalista esperto di innovazione. Gli Open Day del centro Trevi – la piazza della cultura, organizzati dalla Ripartizione Cultura in lingua italiana della Provincia di Bolzano, sono dedicati all’avvicinamento degli operatori culturali e della cittadinanza tutta al mondo della cultura in tutte le sue declinazioni: dall’arte alla musica, dal cinema alla danza, così come a concetti di più ampio respiro e con un accento più contemporaneo quali l’innovazione culturale e l’economia creativa. Il primo Open Day, il prossimo 21 e 22 marzo, è dedicato al tema dell’Innovazione culturale e verrà coordinato dall’Ufficio Politiche giovanili. Ecco il programma.

I testimoni

Cristina Alga, laureata in Scienze della Comunicazione a Bologna, vive a Palermo e si occupa di progettazione e politiche culturali fondate su alcuni principi chiave: inclusività, creatività, team multidisciplinare, uso dell’arte come strumento di partecipazione e sviluppo, dialogo aperto e negoziabile con istituzioni e imprenditori, attenzione ai processi di cittadinanza attiva e comunità, uso delle nuove tecnologie per la narrazione. Racconterà l’esperienza di  CLAC, Spazio Cre.zi. Plus Cantieri Culturali alla Zisa, nel capoluogo siciliano: un esempio di archeologia industriale diventato spazio espositivo per eventi teatrali, musicali, cinematografici e iniziative culturali di ogni genere.

Valentina Laterza, invece, ha seguito fin dai primi passi il percorso di BASE Milano, centro ibrido per la creatività all’interno dell’area ex Ansaldo di Milano. Oggi è responsabile del programma. Precedentemente, è stata Vicepresidente di Arci Milano e ha seguito il recupero di un’altro importante manufatto ex industriale, il Carroponte di Sesto San Giovanni. Appassionata di progetti di rigenerazione urbana che mettono al centro la cultura, i desideri e le energie dei cittadini.

Giovanni Petrini, esperto economista e consulente per l’innovazione, parlerà dell’esperienza bolzanina del progetto SmARTup agli «Ex Telefoni di Stato». Un’idea del vicepresidente della giunta provinciale Christian Tommasini, un modo per ridare vita ad un’area abbandonata, con affitti calmierati per attività di giovani under 35 e ora un edifcio di 3.000 metri quadrati, il «Drin», un che verrà destinato a tutti coloro che cercano un luogo di creatività e contaminazione continua.

Nicholas Santini – che ha collaborato al progetto degli «Ex Telefoni di Stato» – è il product manager di Yob, progetto che si propone di accompagnare i giovani altoatesini nel mondo del lavoro attraverso la promozione dei servizi presenti sul territorio. Attraverso una bacheca per trovare e offrire lavori occasionali, strumenti per orientarsi, idee per trasformare le proprie passioni in progetti imprenditoriali, Yob vuole diventare il portale di riferimento per giovani e imprese dell’Alto Adige.

A seguire, come sempre, aperitivo di networking: per stare insieme e far girare le idee.

Nel frattempo è partita la seconda fase di Impulsi Vivi, il percorso di incubazione dell’Ufficio Politiche Giovanili della Ripartizione Cultura Italiana della Provincia Autonoma di Bolzano realizzato da Irecoop Alto Adige – Südtirol. Ecco l’articolo che vi racconta le otto idee di innovazione culturale pronte a diventare realtà.

Per partecipare (gratuitamente) basta iscriversi compilando l’apposito form.